Gestione delle identità e degli accessi: IAM, PAM e rilevamento delle minacce interne
Sicurezza incentrata sull’identità con IAM (gestione delle identità e degli accessi), PAM (gestione degli accessi privilegiati), autenticazione biometrica e autenticazione a più fattori (MFA). Rilevate le minacce interne tramite analisi comportamentale e proteggete le tecnologie emergenti, tra cui SaaS, container, 5G, convergenza OT/IT e crittografia resistente al calcolo quantistico. La piattaforma a 90 motori di Cypher Sentinel offre un controllo completo delle identità e degli accessi in tutti i sistemi organizzativi.
Gli aggressori sanno che compromettere le identità degli utenti offre percorsi di attacco più semplici rispetto a colpire l’infrastruttura di sicurezza. Una volta ottenute credenziali valide, si muovono indisturbati nelle reti usando accessi legittimi. Questo modello di attacco incentrato sull’identità rende la gestione delle identità e degli accessi essenziale per la difesa moderna.
Una sicurezza IAM efficace va oltre semplici password e firewall, adottando controlli incentrati sull’identità: autenticazione forte per verificare l’identità, analisi comportamentale per rilevare account compromessi, gestione degli accessi privilegiati per proteggere account ad alto rischio e rilevamento delle minacce interne.
Sicurezza IAM: gestione delle identità e degli accessi
La sicurezza della gestione delle identità e degli accessi (IAM) comprende politiche, processi e strumenti che gestiscono le identità digitali e controllano l’accesso alle risorse organizzative. Una sicurezza IAM efficace garantisce che solo gli utenti autorizzati accedano esclusivamente alle risorse necessarie ai propri ruoli specifici.
La sicurezza IAM comprende diversi componenti fondamentali:
- Governance delle identità — Gestire le identità nei sistemi organizzativi, inserire nuovi dipendenti, assegnare accessi e revocare quelli dei dipendenti in uscita.
- Autenticazione — Verificare l’identità tramite password, token, biometria o autenticazione a più fattori.
- Autorizzazione — Determinare le risorse a cui gli utenti possono accedere e le azioni che possono eseguire.
- Controllo degli accessi — Applicare le decisioni di autorizzazione nei sistemi e nelle applicazioni.
- Privilegio minimo — Concedere agli utenti i permessi minimi necessari al lavoro, limitando l’impatto in caso di compromissione delle credenziali.
- Audit degli accessi — Tracciare chi ha avuto accesso a quali risorse e quando, creando tracce di audit per conformità e indagini.
Sicurezza IAM attraverso i 90 motori di Cypher Sentinel
- Verifica dell’identità — Autenticazione a più fattori e verifica biometrica per garantire che solo gli utenti autorizzati accedano ai sistemi.
- Gestione degli accessi privilegiati — Controllare, monitorare e sottoporre ad audit l’accesso agli account privilegiati per impedire attività amministrative non autorizzate.
- Analisi comportamentale — Monitorare i modelli di accesso degli utenti e rilevare anomalie indicative di compromissione o minacce interne.
- Sicurezza SaaS — Gestire identità e accessi nelle applicazioni cloud e nei servizi SaaS.
- Sicurezza dei container e di Kubernetes — Controllo degli accessi basato sull’identità per l’orchestrazione dei container e i microservizi.
- Rilevamento delle minacce interne — Identificare persone interne malevole e account compromessi tramite analisi comportamentale.
Gestione degli accessi privilegiati (PAM)
La gestione degli accessi privilegiati (PAM) protegge e monitora gli account con privilegi elevati. Questi account rappresentano il rischio di violazione più alto: amministratori, account di servizio, account di emergenza e account dei fornitori. Un account amministrativo compromesso permette agli aggressori di muoversi liberamente tra sistemi, compromettere dati e stabilire una presenza persistente.
Le soluzioni PAM forniscono diversi controlli fondamentali:
- Inventari degli account privilegiati — Identificare tutti gli account privilegiati, inclusi quelli dimenticati o non documentati.
- Autenticazione forte per gli accessi privilegiati — Autenticazione a più fattori e token hardware proteggono l’accesso agli account privilegiati.
- Registrazione e monitoraggio delle sessioni — Registrare tutte le sessioni privilegiate per consentire l’audit e rilevare attività sospette.
- Cassaforte delle password — Conservare in sicurezza le credenziali degli account privilegiati, eliminando la necessità che le persone conoscano le password.
- Accesso just-in-time — Concedere accessi privilegiati temporanei solo quando servono e revocarli automaticamente quando non sono più necessari.
- Monitoraggio del comportamento — Rilevare attività privilegiate sospette: accesso a risorse insolite, trasferimenti di grandi volumi di dati e modifiche ai controlli di sicurezza.
Autenticazione a più fattori e sicurezza biometrica
L’autenticazione a più fattori (MFA) richiede più fattori indipendenti per verificare l’identità. I fattori comuni includono:
- Ciò che si conosce — Password, PIN, domande di sicurezza
- Ciò che si possiede — Token hardware, smart card, telefoni cellulari
- Ciò che si è — Biometria: impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell’iride
- Dove ci si trova — Autenticazione basata sulla posizione, segmento di rete
La MFA migliora drasticamente la sicurezza perché gli aggressori che compromettono le password non possono accedere agli account senza ulteriori fattori. L’autenticazione biometrica utilizza caratteristiche biologiche, come impronte digitali, tratti facciali e iride, o comportamentali, come voce, andatura e modalità di digitazione, per verificare l’identità.
La biometria offre sicurezza elevata, perché difficile da falsificare o rubare, e comodità d’uso, senza password da ricordare. Presenta però limiti: attacchi di contraffazione possono ingannare i lettori, esistono problemi di riservatezza e i dati biometrici compromessi non possono essere cambiati.
Un’autenticazione efficace combina fattori di categorie diverse. Per gli account critici, le organizzazioni usano MFA che combina ciò che si conosce (password), ciò che si possiede (token) e ciò che si è (biometria).
Rilevamento delle minacce interne e analisi comportamentale
Le minacce interne includono sia persone malevole che danneggiano deliberatamente l’organizzazione sia dipendenti ben intenzionati che creano rischi per negligenza. Il rilevamento identifica comportamenti insoliti degli utenti indicativi di compromissione o intenti dannosi.
L’analisi comportamentale traccia l’attività degli utenti e stabilisce riferimenti del comportamento normale. Gli scostamenti da tali riferimenti generano avvisi:
- Modelli di accesso insoliti — Utenti che accedono a risorse estranee al lavoro abituale, a orari insoliti o da luoghi insoliti.
- Indicatori di esfiltrazione dei dati — Grandi trasferimenti verso account personali, archiviazione cloud, unità USB esterne o email.
- Tentativi di escalation dei privilegi — Utenti che tentano di accedere a risorse oltre i propri privilegi autorizzati.
- Indicatori di compromissione del sistema — Più tentativi di accesso falliti, tentativi di movimento laterale ed esecuzione di processi sospetti.
- Indicatori di rischio legato all’uscita — Utenti con accesso a sistemi critici che pianificano di lasciare l’organizzazione, scaricano documenti sensibili o accedono a informazioni sui concorrenti.
Proteggere le tecnologie emergenti: 5G, IoT, OT/IT, container e calcolo quantistico
Le tecnologie emergenti introducono nuove sfide di sicurezza che l’IAM tradizionale deve affrontare:
Sicurezza delle reti 5G — Le reti 5G consentono una connettività massiva dei dispositivi ma introducono nuove superfici di attacco. Cypher Sentinel monitora le reti 5G, identificando dispositivi compromessi e traffico sospetto.
Convergenza OT/IT — I sistemi di tecnologia operativa (OT) che controllano i processi industriali si integrano sempre più con le reti IT. La sicurezza della convergenza OT/IT richiede controlli di accesso basati sull’identità che proteggano le risorse OT dalle minacce delle reti IT e impediscano a una compromissione OT di influire sui sistemi IT.
Sicurezza dei container — Le applicazioni containerizzate richiedono controlli di accesso basati sull’identità a livello di container e Kubernetes. La sicurezza dei container include scansione delle immagini, monitoraggio del comportamento durante l’esecuzione e sicurezza della catena di fornitura.
Crittografia resistente al calcolo quantistico — I futuri computer quantistici potrebbero violare la cifratura attuale. Le organizzazioni devono iniziare la transizione verso la crittografia resistente al calcolo quantistico, o post-quantistica. Cypher Sentinel implementa gli algoritmi post-quantistici FIPS 203/204/205 per proteggere dalle future minacce quantistiche.
Domande frequenti
Che cos’è l’IAM (gestione delle identità e degli accessi)?
La sicurezza IAM (gestione delle identità e degli accessi) comprende politiche, processi e strumenti che controllano chi accede alle risorse organizzative e quali azioni può compiere. Garantisce che solo gli utenti autorizzati accedano esclusivamente alle risorse necessarie al proprio lavoro. Gli strumenti IAM applicano autenticazione, verificando l’identità; autorizzazione, determinando le risorse accessibili; e contabilizzazione, tracciando l’uso delle risorse. Una sicurezza IAM efficace adotta il principio del privilegio minimo, concedendo solo i permessi necessari.
Che cos’è la gestione degli accessi privilegiati (PAM)?
La gestione degli accessi privilegiati (PAM) protegge gli account con privilegi elevati: amministratori, account di servizio e account dei fornitori. Le soluzioni PAM controllano l’accesso, impongono l’autenticazione a più fattori per le azioni privilegiate, registrano tutte le sessioni privilegiate per l’audit e monitorano attività sospette. La PAM è fondamentale perché questi account presentano il rischio di violazione più alto: credenziali amministrative compromesse permettono agli aggressori di muoversi lateralmente, compromettere sistemi ed esfiltrare dati.
In che modo l’autenticazione biometrica rafforza la sicurezza?
L’autenticazione biometrica utilizza caratteristiche fisiche o comportamentali — impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell’iride, caratteristiche vocali — per verificare l’identità. Offre un’autenticazione forte perché tali caratteristiche non sono facilmente falsificabili, condivisibili o rubabili e richiede la presenza fisica dell’utente. Tuttavia, non è perfetta: attacchi di contraffazione possono ingannare i lettori biometrici. Un’autenticazione efficace combina più fattori: ciò che si è (biometria), ciò che si possiede (token) e ciò che si conosce (password).
Che cos’è l’autenticazione a più fattori (MFA) e perché è importante?
L’autenticazione a più fattori (MFA) richiede più fattori indipendenti per verificare l’identità. I fattori comuni sono ciò che si conosce (password), ciò che si possiede (token, smartphone), ciò che si è (biometria) e dove ci si trova (posizione). La MFA riduce drasticamente il rischio di violazione perché gli aggressori che compromettono le password non possono accedere agli account senza ulteriori fattori. È particolarmente importante per account di alto valore: email, cloud, VPN e account privilegiati. Una MFA efficace usa fattori di categorie diverse.
In che modo il rilevamento delle minacce interne protegge dalle identità compromesse?
Il rilevamento delle minacce interne monitora il comportamento degli utenti per individuare anomalie indicative di compromissione o intenti dannosi. L’analisi comportamentale traccia accessi insoliti, accessi fuori orario, trasferimenti di dati verso destinazioni insolite, tentativi di escalation dei privilegi e accessi falliti. Identifica account compromessi, utilizzati da aggressori con credenziali rubate, e persone interne malevole. In caso di anomalie, l’organizzazione può richiedere verifiche aggiuntive, una nuova autenticazione o isolare gli account. Il rilevamento comportamentale è essenziale perché i controlli di accesso tradizionali non impediscono l’uso di credenziali compromesse.
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Implementate IAM e PAM complete con Cypher Sentinel. Autenticazione biometrica, MFA, rilevamento delle minacce interne e sicurezza delle tecnologie emergenti.
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